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BERLINO - Il governo del cancelliere Angela Merkel ha licenziato il provvedimento che riforma la ristrutturazione delle banche attraverso un fondo di salvataggio autofinanziato che permetterà di non dover più utilizzare soldi del contribuente.
Lo ha comunicato il governo in una nota dopo la riunione del gabinetto oggi a Berlino. Il provvedimento - che ora passerà al vaglio del Parlamento e nelle attese dovrebbe diventare legge a gennaio - prevede l'applicazione di una tassa annuale su tutte le banche tedesche, e una serie di strumenti per permettere una cosiddetta 'insolvenza ordinata' degli istituti di credito attraverso la creazione di una 'bad bank'.
Il fondo - secondo quanto riferito dal Ministero delle finanze nei giorni scorsi - dovrebbe generare circa 1,2 miliardi di euro l'anno.

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SDA-ATS