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Giovani musulmani radicali aspiranti jihadisti stanno fuggendo dall'Olanda in seguito al blitz antiterrorismo di Verviers. E il sindaco di Rotterdam di origini marocchine, Ahmed Aboutaled, sostiene che è meglio lasciarli partire e proibire il loro ritorno nel Paese.

Secondo i media online, sono undici i giovani scappati precipitosamente dal Paese negli ultimi giorni. Quattro sono stati intercettati dalle autorità turche mentre viaggiavano verso la Siria.

Progettavano il viaggio da tempo, ma si sarebbero decisi in seguito agli attentati di Parigi e gli ultimi avvenimenti in Belgio. Altri invece trovano rifugio in Marocco o si nascondo presso le famiglie di origine. Da inizio 2014 sarebbero in tutto oltre 150 i "foreign fighters" di provenienza olandese.

Si è appresto intanto che erano diretti in Siria i due fermati giovedì sera all'aeroporto di Bruxelles mentre era in corso la retata anti-terrorismo a Verviers. Lo ha confermato la procura federalen belga, ribadendo che l'arresto non è direttamente legato alla cellula jihadista sgominata dalla polizia belga.

Nei confronti dei due uomini di 35 e 19 anni residenti a Bruxelles e sospettati di jihadismo è stato quindi convalidato il mandato d'arresto, mentre è stata rilasciata la donna che li accompagnava e il cui marito si trova già in Siria.

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SDA-ATS