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AMSTERDAM - La psicosi terrorismo ha colpito in Olanda: è bastato un grido troppo sonoro lanciato da un uomo tra la folla durante una cerimonia pubblica ad Amsterdam a causare una trentina di feriti, tra cui alcuni bambini, e la fuga precipitosa della regina Beatrice.
Il fuggi-fuggi di migliaia di persone, con gli spintoni e il calpestamento che hanno causato i ferimenti giudicati tutti leggeri, è stato innescato da un uomo il cui atteggiamento e aspetto aveva fatto pensare ad un imminente attentato dinamitardo kamikaze.
"A causa di un grido proveniente dalla folla, la gente è stata presa dal panico", ha riferito il sindaco di Amsterdam, Lodewijk Asscher, spiegando l'episodio avvenuto durante i due minuti di silenzio che venivano osservati nell'ambito di una commemorazione delle vittime della Seconda guerra mondiale, "Il giorno del ricordo".
"Un grido lunghissimo", ha precisato il capo della polizia della città olandese, Bernard Welten, è stato lanciato da "un uomo che aveva l'aria di un ebreo ortodosso" e che ha "alzato le mani". Per reazione diverse persone hanno urlato: "una bomba, una bomba, fuggiamo", ha raccontato ancora Welten riferendo che l'uomo, di 39 anni, noto alle forze dell'ordine tra l'altro per furto e spaccio di droga, è stato arrestato.
Alla cerimonia stava assistendo, tra le altre autorità e componenti della famiglia reale, anche la regina Beatrice la quale è stata fatta allontanare di fretta da forze di sicurezza. Dopo l'ondata di panico, la cerimonia è ripresa alla presenza della stessa regina.
È stato fermato e rilasciato anche un secondo uomo che, per il disorientamento, aveva lasciato incustodita una valigia scambiata per un pacco-bomba alimentando ulteriore panico che ha causato anche il ferimento di persone rimaste semi-schiacciate contro le transenne.

SDA-ATS