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Olanda: processo Wilders dovrà essere ripetuto

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2010 - 20:16
(Keystone-ATS)

AMSTERDAM - Il processo a Geert Wilders, il leader xenofobo del partito Pvv accusato di incitazione all'odio verso i musulmani, dovrà ricominciare da capo.
Questa la conseguenza della decisione presa da un tribunale speciale che ha accolto la richiesta, avanzata dal legale di Wilders, di ricusare i giudici perché hanno dimostrato di avere pregiudizi che possono influenzare l'esito del caso.
L'avvocato di Wilders, Bram Moszkowicz, ha in particolare accusato uno dei giudici, Tom Schalken, di aver tentato di influenzare un testimone della difesa, l'arabista Hans Jansen, nel corso di un incontro avuto con lui il primo ottobre scorso, tre giorni prima dell'inizio del processo.
Secondo il codice penale olandese, il tentativo di influenzare un testimone è punibile con una pena che può arrivare fino a quattro anni di reclusione. L'avvocato di Wilders ha presentato la richiesta di ricusazione dopo che Schalken si è rifiutato di accogliere la richiesta di far testimoniare Jansen.
La svolta nel processo a Wilders - giunta durante l'ultima udienza (la sentenza era attesa per il 5 novembre) - viene considerata come un nuovo successo per l'esponente xenofobo del partito che, con il suo appoggio esterno alla minoranza di governo, è diventato l'ago della bilancia degli equilibri politici dell'Olanda.

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