"Bloody Unfair - riduciamo la tasse degli assorbenti": oltre 11'000 persone hanno firmato la petizione per chiedere un abbassamento delle imposte su prodotti igienici femminili.

Oggi, in occasione dello sciopero nazionale delle donne, il testo è stato consegnato alla Cancelleria federale.

La petizione era stata lanciata lo scorso 8 marzo nella giornata internazionale della donna. La petizione chiede che tamponi, assorbenti e altri prodotti per l'igiene intima femminile siano soggetti all'aliquota IVA ridotta del 2,5% invece dell'attuale 7,7%.

Campax, l'associazione indipendente promotrice del testo, intende così compiere un primo e significativo passo per l'abolizione della Pink Tax (tassa rosa), ovvero la differenza di prezzo che esiste, a parità di prodotto, tra la versione per donna (quasi sempre più costosa) e quella per uomo.

Tra gli articoli soggetti all'aliquota ridotta ci sono tutti i prodotti alimentari, i medicinali, giornali, riviste e libri. Il fatto che un'aliquota più elevata venga applicata ai prodotti igienici per donne è "dannatamente ingiusto" ("bloody unfair, utilizzando un gioco di parole con l'inglese).

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