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È salito ad oltre 120'000 morti il bilancio delle violenze in Siria a partire dal primo manifestante ucciso a Daraa, nel marzo del 2011. Lo afferma l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus).

Tra le vittime, secondo l'ong, 42'945 sono i civili, di cui 6365 bambini, quasi 30'000 soldati governativi regolari, 18'678 appartenenti alle milizie filo-regime e 18'122 ribelli.

Tra i morti si contano anche alcune migliaia di vittime non identificate, tra i quali molti sono i miliziani stranieri che si sono uniti alle forze della ribellione. Nei combattimenti sono inoltre rimasti uccisi 187 combattenti delle milizie sciite libanesi di Hezbollah, schierate con il regime.

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SDA-ATS