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Nel 2015 in Svizzera oltre 18'000 minorenni vivevano in istituti o famiglie d'accoglienza: si tratta di circa l'uno per cento della popolazione residente fino ai 18 anni di età.

Lo indica oggi una stima di PACH (Pflege- und Adoptivkinder Schweiz), l'associazione svizzera per i bambini in affidamento o adottivi, nata nel 2016 dalla fusione dei servizi specializzati di pflegekinder.ch e adption.ch.

Secondo le valutazioni del nuovo centro di competenza - basate sulle indicazioni fornite da 16 cantoni tramite un questionario - circa 13'000 bambini e giovani sono ospitati da istituti e 5000 da famiglie.

Le differenze nella raccolta dati a tra cantoni possono essere grandi i risultati possono essere imprecisi, sottolinea l'associazione. Ma per lo meno consentono di avere una visione di insieme e costituiscono una base di discussione.

Sappiamo quante auto viaggiano in Svizzera, quante mucche vi pascolano, quanta frutta e verdura vine consumata pro capite. Ma non si sa ancora con esattezza quanti siano i minorenni bisognosi di tutela accolti in appositi ospizi o famiglie, afferma PACH in un comunicato odierno.

A livello nazionale - aggiunge - mancano infatti cifre attuali e affidabili riguardo agli affidamenti avvenuti su decisione dalle autorità o per accordo comune.

PACh intende quindi fare un censimento annuale, fino a quando l'Ufficio federale di giustizia, come previsto, non lo farà a sua volta e pubblicherà i dati tramite la piattaforma elettronica Casadata, il supporto per i collocamenti in istituti educativi e per l'affidamento familiare in Svizzera.

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SDA-ATS