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Nel mondo nel 2015 sono morte 56 milioni di persone, con un miglioramento nel tasso di mortalità infantile e in quello per Aids, ma con molto da fare in diversi campi, dai decessi per complicazioni della gravidanza alla copertura vaccinale.

Lo afferma oggi il rapporto annuale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) "World Health Statistics" pubblicato oggi.

Ogni giorno nel 2015, ricorda il rapporto, 860 donne sono morte per le conseguenze del parto, un tasso di 216 ogni 100mila, ben lontano dal 70 su 100mila che l'Oms si è data come obiettivo per il 2030.

Va meglio sul fronte della mortalità sotto i 5 anni, 43 ogni mille nati vivi, in calo del 44% rispetto al 2000.

Buoni risultati sta avendo la lotta contro Aids e malaria, segnala il documento: se nel 2015 ci sono stati comunque 2,1 milioni di nuovi sieropositivi la cifra è più bassa del 35% rispetto al 2000, e anche l'accesso ai trattamenti sta migliorando.

Il 60% delle popolazioni a rischio malaria aveva inoltre accesso alle zanzariere trattate con insetticida, ed erano il 34% nel 2010.

In leggera discesa, dal 19 al 17%, anche il rischio di morte per malattie non trasmissibili, dai tumori al diabete, ma il numero totale di morti sta aumentando per l'invecchiamento della popolazione.

"Netti miglioramenti - si legge - si sono avuti nell'accesso ai servizi igienici, mentre gli aumenti nelle coperture vaccinali tra il 2010 e il 2015 hanno rallentato".

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SDA-ATS