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Onu: "Assange sottoposto a tortura psicologica"

Per il responsabile Onu contro la tortura Nils Melzer il governo britannico deve liberare immediatamente Julian Assange per proteggere la sua salute e la sua dignità. Inoltre non va estradato negli Usa. Keystone/EPA AAP/BIANCA DE MARCHI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2019 - 14:25
(Keystone-ATS)

"Julian Assange continua ad essere detenuto in un carcere di massima sicurezza, in condizioni di sorveglianza e isolamento estreme e non giustificate, mostra tutti i sintomi tipici di un'esposizione prolungata alla tortura psicologica."

"È necessario, dunque, che il governo britannico lo liberi immediatamente per proteggere la sua salute e la sua dignità. È inoltre da escludere la sua estradizione negli Usa". È quanto ha dichiarato il responsabile Onu contro la tortura, lo svizzero Nils Melzer, dopo aver visitato nel carcere britannico di massima sicurezza dov'è recluso, dall'11 aprile scorso, il fondatore di Wikileaks.

Assange è accusato di aver svelato prove di crimini di guerra e di altri illeciti commessi dagli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan. E mentre il governo americano persegue Assange "i responsabili dei crimini da lui denunciati continuano a beneficiare dell'impunità", ha dichiarato Melzer.

E non è solo contro gli Stati Uniti che il rappresentante Onu punta il dito. "Il governo britannico, infatti - aggiunge - nonostante l'urgenza della mia richiesta di cure e libertà per Assange non ha preso alcuna misura in suo favore".

Inoltre, sottolinea il rappresentante Onu, "nonostante la complessità dei procedimenti avanzati contro di lui da parte del governo più potente del mondo, l'accesso di Assange alla consulenza legale e ai documenti è stato gravemente ostacolato, minando il suo diritto fondamentale di preparare la sua difesa".

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