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Si rafforza il fronte contro lo spionaggio selvaggio in seno alle Nazioni Unite. La mobilitazione di Germania e Brasile ha trovato terreno fertile al Palazzo di Vetro, dove altri 19 paesi stanno lavorando con Berlino e Brasilia ad una bozza di risoluzione dell'Assemblea generale che stabilisca maggiori diritti alla privacy su internet. La spinta segna il primo grande sforzo internazionale per limitare le intrusioni della National Security Agency (Nsa) americana nelle comunicazioni.

Secondo quanto riporta Foreign Policy, tra i paesi che aderiscono allo sforzo ci sono gli alleati americani Francia e Messico, e nazioni rivali degli Usa come Cuba e Venezuela. E ancora Argentina, Austria , Bolivia, Ecuador, Guyana, Ungheria, India, Indonesia, Liechtenstein, Norvegia, Paraguay, Sudafrica, Svezia, Svizzera e Uruguay.

Nella bozza di risoluzione si riaffermano i principi contenuti nel Patto internazionale sui diritti civili e politici, in particolare il diritto alla riservatezza e a non essere sottoposto a interferenze arbitrarie nella privacy. Tali diritti - si legge - devono essere protetti anche su internet e nel contesto della sorveglianza delle comunicazioni.

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SDA-ATS