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L'Arabia Saudita ha rinunciato al seggio al Consiglio di Sicurezza dell'Onu dopo essere stata eletta proprio ieri per la prima volta e per un mandato di due anni insieme a Ciad, Nigeria, Cile e Lituania. Secondo Riad, l'organismo internazionale "è incapace di porre fine alle guerre e a trovare una soluzione dei conflitti".

Quella dell'Onu è una carica, non permanente, concepita per rafforzare la rappresentatività del Consiglio di Sicurezza. I cinque membri sostituiranno Azerbaijan, Guatemala, Marocco, Pakistan e Togo dal prossimo primo gennaio. Riad aveva più volte criticato l'operato dell'organizzazione internazionale per mancanza di "azione".

"Il regno saudita - si legge in un comunicato del ministero degli Esteri - si rende conto che i metodi e i doppi standard utilizzati dal Consiglio interferiscono con la presa di responsabilità per un mondo di pace".

L'Arabia saudita sarà in grado di entrare nel Consiglio, ha proseguito il ministero, solo quando verranno introdotte delle riforme. Riad è uno dei maggiori sostenitori dei ribelli siriani contro Bashar al Assad nonché un forte oppositore di Israele.

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SDA-ATS