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NEW YORK - Con un intervento del presidente, l'ex consigliere federale Joseph Deiss, si è concluso ieri in serata a New York il segmento ad alto livello della 65esima Assemblea generale dell'Onu, che ha visto la partecipazione, come ogni volta, di capi di stato e di governo dei 192 paesi dell'Onu.
I discorsi più seguiti sono stati quelli del presidente americano Barack Obama, che ha detto sperare vedere un 193esimo paese l'anno prossimo, la Palestina, al Palazzo di Vetro, e quello del presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, il quale ha scioccato i paesi occidentali accusando gli Usa di essere tra gli autori degli attacchi dell'11 settembre. Per la Svizzera ha partecipato ai lavori la presidente della Confederazione Doris Leuthard.
Quest'anno il segmento ad alto livello dell'Assemblea generale è stato preceduto da tre giorni di cosiddetto Vertice sulla povertà. "Durante il Vertice sugli Obiettivi del millennio per lo sviluppo - ha detto Deiss concludendo i lavori odierni - è stato lanciato un messaggio forte e si tratta di un fatto positivo: abbiamo riaffermato la nostra determinazione a mantenere la promessa fatta nel 2000 e possediamo un piano d'azione".

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SDA-ATS