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L'Alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay ha espresso oggi profonda preoccupazione per i bombardamenti aerei e le informazioni su esecuzioni sommarie, stupri e sparizioni in Libia ed ha lanciato un monito ai membri delle forze di sicurezza del Paese nord-africano: "non crediate di potere commettere tali atti nell'impunità".

Pillay ha denunciato in una dichiarazione resa nota a Ginevra le informazioni su "persistenti bombardamenti aerei di civili ed il ricorso ad armi militari e carri armati nelle strade delle città". Ed ha aggiuntoi che tali atti saranno investigati quali possibili crimini contro l'umanità.

L'alto commissario ha inotre espresso preoccupazioni per le notizie su esecuzioni sommarie, stupri e sparizioni nel Paese nord-africano. Evocando la futura Commissione indipendente di inchiesta internazionale sui fatti in Libia e la decisone del Consiglio di sicurezza dell'Onu di portare il caso alla Corte penale internazionale, Pillay ha lanciato un monito ai membri delle forze di sicurezza: "Attenti: che stiate ordinando la tortura o eseguendo ordini, sarete considerati personalmente penalmente responsabili", ha detto.

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SDA-ATS