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ONU: per svizzero Nils Melzer negli USA c'è razzismo sistemico

Nils Melzer punta il dito contro il governo degli USA. KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2020 - 10:13
(Keystone-ATS)

Il relatore speciale dell'ONU sulla tortura, lo zurighese Nils Melzer, chiede agli Stati Uniti di indagare in modo indipendente sull'uso eccessivo della forza da parte della polizia contro gli afroamericani.

In una dichiarazione pubblicata ieri a Ginevra, Melzer ha denunciato un "razzismo sistemico". Nel testo, firmato da una trentina di altri esperti indipendenti dell'ONU, Melzer ha deplorato il discorso di Donald Trump in risposta alle proteste dopo la recente morte di diversi afroamericani, tra cui George Floyd.

"Siamo molto preoccupati" per un Paese sull'orlo di "una risposta militarizzata" che non fa altro che ribadire "le ingiustizie che hanno portato la gente a protestare in strada", hanno detto gli esperti, che hanno espresso le loro critiche direttamente al governo degli Stati Uniti.

I firmatari della dichiarazione ritengono che i recenti omicidi di afroamericani costituiscano veri e propri "linciaggi" e denunciano l'impunità per questi atti. Negli Stati Uniti i neri "continuano a dover affrontare il terrore razziale in un contesto di violenza organizzata" e sostenuta dallo Stato stesso, aggiungono gli esperti.

Essi chiedono una riforma del sistema di polizia e l'avvio di azioni penali. La risposta alle proteste è stata accompagnata da "violenza, arresti arbitrari, militarizzazione e detenzione di migliaia di manifestanti", dicono.

Gli esperti dell'Onu denunciano una retorica del governo statunitense che incita alla violenza, in contrasto con il suo atteggiamento "indulgente" nei confronti dei manifestanti contro le restrizioni del coronavirus.

La dichiarazione di Trump di un possibile attacco militare contro i manifestanti prende di mira prima di tutto gli afroamericani, inoltre le violenze nei confronti di manifestanti pacifici sono davvero preoccupanti per uno Stato di diritto.

Gli esperti chiedono la riassegnazione di fondi per migliorare l'istruzione, la salute e gli alloggi, soprattutto per gli afroamericani. I leader mondiali che hanno denunciato la situazione americana dovrebbero lavorare anche contro il razzismo e le ingiustizie strutturali nei loro Paesi e sulla scena internazionale, dicono.

I recenti incidenti si sono verificati mentre gli Stati Uniti rimangono il paese più colpito dal coronavirus. Gli afroamericani registrano il maggior numero di contagi rispetto al resto della popolazione. Sono anche vittime di violazioni da parte della polizia, che usa la forza per far rispettare le raccomandazioni e le restrizioni, dicono gli esperti dell'ONU.

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