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Operazione libero: al via campagna contro iniziativa UDC

Operazione libero ha lanciato oggi la sua campagna contro l'iniziativa UDC. Nell'immagine la vice presidente Laura Zimmermann. KEYSTONE/LUKAS LEHMANN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2020 - 17:30
(Keystone-ATS)

Operazione libero ha lanciato oggi la sua campagna contro l'iniziativa UDC che mira a rescindere la libera circolazione delle persone con l'Unione europea (Ue).

Il movimento insiste sull'importanza delle relazioni umane e sulla libertà per far trionfare un "no" alle urne il prossimo 27 settembre.

Secondo quanto si legge in comunicato dell'organizzazione, non ci sono in gioco solamente fattori economici: "Le scelte che siamo chiamati a fare hanno a che fare prima di tutto con le relazioni umane e sulla libertà". Operazione libero intende condurre la campagna appoggiandosi su 40 ritratti e testimonianze di persone per le quali la libera circolazione occupa un posto centrale.

Gli oppositori al testo dei democentristi intendono anche mettere al centro della discussione i valori fondanti del progetto europeo: "Ci sono in gioco i nostri rapporti in e con l'Europa. Perché l'Europa fa della libertà una realtà condivisa", afferma la vice presidente di Operazione libero Laura Zimmermann, citata nella nota.

Marie Juillard, coordinatrice della campagna in Romandia, ha aggiunto che "le critiche giustificate" nei confronti dell'Ue fanno dimenticare che il progetto europeo mette le libertà individuali al centro. La libera circolazione delle persone "riflette la realtà delle nostre vite", poiché "i nostri spazi di vita o lavoro oltrepassano da molto tempo le frontiere del nostro Paese".

Esposizione virtuale

Operazione libero ha presentato oggi i ritratti di 40 donne e uomini in occasione del vernissage di un'esposizione virtuale, creata nel videogioco "Second Life" dallo sviluppatore Urs Brauchli. Le loro testimonianze saranno svelate nelle prossime settimane.

Il giovane movimento ha anche annunciato il lancio di una raccolta fondi per finanziare una campagna basata sulla cartellonistica, così come un tour della Svizzera con un'esposizione mobile. L'obiettivo è quello di racimolare almeno 110'000 franchi in 110 giorni.

L'organizzazione è nata nel 2014 e lotta per una Svizzera aperta. Si basa principalmente sulla mobilitazione dei giovani.

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