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L'utilizzo all'estero risulta "salato".

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Aumentano le problematiche legate al roaming: nel 2016 l'Organo di conciliazione delle telecomunicazioni (Ombudsman) ha ricevuto 175 ricorsi a causa di controversie legate ai costi di utilizzo all'estero, registrando un aumento del 110,8% rispetto all'anno precedente.

L'aumento è dovuto all'introduzione di nuovi software su alcuni telefoni portatili. Se essi sono attivi, non basta sconnettere la trasmissione di dati mobili, ma occorre anche impedire manualmente che il dispositivo si connetta automaticamente. Molti clienti non erano informati al riguardo e ciò ha generato costi ingenti, scrive l'Organo di conciliazione nel rapporto pubblicato oggi.

Nel 2016 6'603 persone (nel 2015 erano 6'443) si sono rivolte all'Organo, il quale ha trattato 5'273 richieste e 1'330 casi. Rispetto all'anno precedente è stato riscontrato un leggero aumento del 2,4%.

Le cause di ricorso più frequenti sono state i servizi a valore aggiunto (2'183 tra richieste e casi) riguardanti abbonamenti a pagamento indesiderati. Tra questi figurano ad esempio i servizi di chat erotiche via SMS o MMS. "Di queste 2'183 richieste e casi sono stati effettuati solo 286 procedure di conciliazione vere e proprie. Le restanti richieste sono state trattate direttamente dai fornitori di servizi di telecomunicazione e dei servizi a valore aggiunto" spiega nella nota l'Ombudsman Oliver Sidler.

Solitamente un fornitore di servizi di telecomunicazione rinunciava a esigere il credito del fornitore di servizi a valore aggiunto non appena il cliente si rivolgeva all'Organo di conciliazione. Ora tuttavia questa prassi non è più applicata in modo sistematico.

Quasi il 25% di tutte le contestazioni risultano da errori o mancanza di chiarezza nelle fatture dei fornitori di servizi di telecomunicazione. Si tratta in particolare di chiarimenti legati a sconti compresi nell'abbonamento non riportati sulla fattura, contestazioni sul termine di pagamento, spese per l'invio della fattura in forma cartacea, tasse per il pagamento allo sportello postale e altri aspetti non chiari in merito alla fattura.

Sono invece in calo, rispetto al valore record raggiunto l'anno scorso, le contestazioni per i servizi non richiesti come ad esempio i servizi di preselezione. Tra questi risultano i contratti non voluti con un altro fornitore di servizi di telecomunicazione, i quali sono stati stipulati oralmente al telefono o per iscritto sulla porta dell'abitazione. Questa diminuzione è da ricondurre al fatto che i fornitori hanno tentato personalmente di trovare un accordo con la clientela prima dell'intervento dell'Organo di conciliazione.

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SDA-ATS