Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Banca nazionale svizzera deve reintrodurre il tasso minimo di cambio: è quanto auspica una risoluzione approvata oggi dalla conferenza professionale del sindacato Unia per il settore dell'industria orologiera e della microtecnica.

Riuniti a Neuchâtel - informa un comunicato di Unia - una sessantina di delegati hanno denunciato quella che ritengono essere la strategia del padronato e dei partiti borghesi di sfruttare la forza del franco quale pretesto per deregolamentare le condizioni di lavoro e per congelare i salari.

Al centro delle preoccupazioni del ramo vi è il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, i cui negoziati cominceranno in ottobre. A tal proposito la conferenza si aspetta aperture da parte dei datori di lavoro, "dopo anni senza reale ridistribuzione della ricchezza creata".

I delegati hanno inoltre deciso di sostenere l'iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente", che imporrebbe alle multinazionali con sede in Svizzera standard minimi validi in tutto il mondo.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS