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BERNA - A causa della recessione nell'orologeria svizzera sono scomparsi 4000 impieghi, secondo le stime di François Matile, segretario generale dell'organizzazione delle imprese del settore. Le prime previsioni della Convenzione padronale dell'industria orologiera svizzera (CP) erano più pessimiste.
"In base al nostro censimento, che si ferma all'autunno dell'anno passato, risulta che l'orologeria ha perso circa 4000 posti di lavoro", rileva Matile in un'intervista rilasciata a "L'Agefi".
Il taglio occupazionale è avvenuto per metà tramite licenziamenti e per il resto per non sostituzione delle partenze. Si tratta solo di posti di lavoro fissi, le statistiche non comprendono i contratti temporanei, precisa.
A fine settembre la Convenzione padronale aveva parlato della cancellazione di 5000 impieghi nel ramo, pari al 10% del totale degli effettivi.

SDA-ATS