Sicurezza, libertà e responsabilità: questi gli obiettivi priopritari che la Svizzera si è fissati in vista del 2014, anno in cui assicurerà la presidenza dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Li ha illustrati oggi il consigliere federale Didier Burkhalter, davanti al consiglio permanente dell'organizzazione, a Vienna.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha riassunto il programma elvetico in poche parole: "Creare una comunità di sicurezza che sia di profitto per ciascun membro è una delle aspirazioni della presidenza".

Prima di entrare nel merito delle priorità, il ministro degli esteri ha fatto un confronto tra la Svizzera e l'OSCE, affermando: "con il suo sistema politico di integrazione, rivolto verso la ricerca del consenso, la Svizzera può essere vista come una mini OSCE".

Burkhalter ha parlato con a fianco il suo omologo serbo Ivan Mrkic. La Serbia infatti succederà alla Svizzera alla presidenza, nel 2015.

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