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Ospedale Zurigo: bimbo salvato grazie a prima mondiale

Una squadra di medici dell'Ospedale universitario di Zurigo ha salvato la vita a un bimbo di 9 anni impiantandogli una protesi per rimpiazzare 40 centimetri di aorta. Immagine d'archivio. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2019 - 17:06
(Keystone-ATS)

Una squadra di medici dell'Ospedale universitario di Zurigo ha salvato la vita a un bimbo di 9 anni impiantandogli una protesi per rimpiazzare 40 centimetri di aorta. L'intervento è stato effettuato d'urgenza, per la prima volta a livello mondiale su un bambino.

Il piccolo soffre della sindrome di Loeys-Dietz, una malattia ereditaria molto rara del tessuto connettivo provocata da una mutazione genetica, si legge in un comunicato odierno del nosocomio. Il male si manifesta solitamente con l'allargamento dell'aorta, modifiche dei vasi sanguigni in tutto il corpo e problemi alle articolazioni.

Il più grande pericolo risiede nell'ampliamento dell'aorta, poiché vi è il rischio di rottura dell'arteria, un avvenimento potenzialmente mortale. Il giovane paziente è arrivato all'ospedale qualche settimana fa, in preda a forti dolori alla schiena. I medici hanno quindi riscontrato una fessura sulla parete dell'aorta.

L'inserimento di una protesi era l'unica soluzione possibile. L'intervento è stato effettuato in due tappe e, per la prima volta in un bambino, in una situazione d'urgenza. Gli specialisti sono stati assistiti dal noto cardiochirurgo pediatrico René Prêtre.

L'intervento è stato eseguito con successo e il piccolo paziente è potuto tornare a casa 26 giorni dopo. Ad oggi, nel mondo, sono noti solo tre casi della sindrome di Loeys-Dietz che hanno dovuto subire operazioni simili durante l'infanzia.

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