In futuro gli ospedali dovranno dar prova di spirito imprenditoriale. Per sopravvivere, quelli nelle regione periferiche dovranno puntare sulla qualità dei medici e del personale, sulle specializzazioni, sulle cooperazioni e su nuove forme di finanziamento privato. Lo afferma uno studio sul "mercato ospedaliero" presentato oggi a Zurigo dal Credit Suisse (CS).

L'indagine parte dal presupposto che quello della sanità è uno dei settori più importanti per l'economia svizzera e che la domanda del bene "salute" è destinata a crescere ulteriormente.

Per gli autori dello studio è ancora troppo presto per dire se il nuovo sistema di finanziamento ospedaliero - introdotto all'inizio del 2012 - abbia favorito la concorrenza, come auspicato dal legislatore.

Quello che invece si può prevedere è che la crescita varierà a seconda delle regioni ed in particolare in funzione dell'evoluzione demografica. Secondo il modello elaborato da CS, la domanda crescerà in modo marcato nella "cintura" intorno a Zurigo, nella Svizzera centrale e nella regione del Lago Lemano, ad eccezione dei due principali centri Ginevra e Losanna.

A doversi adattare saranno in particolare i piccoli ospedali situati nelle regioni dove la crescita della domanda è più debole e dove già esiste una forte concentrazione delle offerte: la possibile soluzione passerà in questi casi attraverso una "specializzazione accorta" e attraverso nuove forme di collaborazione con altre istituzioni, anche a livello intercantonale, scrivono gli esperti del CS.

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