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Ospedali universitari chiedono migliore struttura tariffe

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 aprile 2012 - 14:47
(Keystone-ATS)

Il nuovo sistema di finanziamento ospedaliero è in vigore da soli quattro mesi e già i cinque ospedali universitari svizzeri chiedono con urgenza una modifica della struttura tariffaria. Il nuovo sistema - sostengono - copre in modo insufficiente i casi complessi, come pure i costi della formazione medica.

Il sistema dei "forfait per caso", o SwissDRG, in vigore dal primo gennaio riconosce solo il 60% delle differenze indotte dalla gravità dei casi e dei costi, rilevano gli ospedali universitari di Ginevra, Losanna, Basilea, Berna e Zurigo in una nota congiunta. Ora - sottolineano - i casi complessi e onerosi si concentrano proprio nei loro reparti.

Le indennità forfettarie fissate dal nuovo sistema - aggiungono - non coprono a sufficienza i costi più alti causati dai pazienti che soffrono di patologie plurime o di malattie complesse. Esse si rivelano pure troppo basse nel caso di soggiorni ospedalieri più lunghi della media o di pazienti provenienti da altri nosocomi a causa di complicanze.

Gli ospedali universitari chiedono dunque alla SwissDRG SA che elabora e sviluppa la struttura tariffaria, ai direttori cantonali della sanità e agli assicuratori malattia di applicare loro provvisoriamente un prezzo di base separato che consideri le esigenze speciali della medicina universitaria.

Essi preconizzano inoltre l'adozione di remunerazioni differenziate, un sistema utilizzato con successo in Germania per indennizzare i casi complessi. Esigono inoltre che i costi di formazione dei medici specialisti siano completamente coperti. Sono circa 2900 i giovani medici formati ogni anno negli ospedali universitari, i quali sopportano dunque costi di formazione più alti rispetto ad altri.

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