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L'ex oste di Erstfeld (UR), già condannato per aver sparato su un cliente, è finito di nuovo dietro le sbarre con l'accusa di furto con scasso.

Un portavoce della polizia lucernese ha confermato una notizia in questo senso pubblicata sul sito online della"Urner Zeitung".

L'uomo è sospettato di essere entrato per effrazione in un negozio di Schenkon (LU) e di aver rubato tre biciclette con un complice.

L'ex oste, proprietario di un locale a luci rosse, è noto a livello nazionale per una lunga e complicata vicenda giudiziaria. Nel 2012 era stato condannato in prima istanza a dieci anni di carcere per tentato omicidio intenzionale ai danni di un cliente (gli avrebbe sparato fuori dal locale di Erstfeld nel gennaio 2010) e tentato assassinio della moglie, per aver commissionato l'uccisione della donna (gravemente ferita da tre colpi d'arma da fuoco nel novembre del 2010). Nel processo d'appello nel 2013 gli sono stati inflitti 15 anni.

Nel dicembre 2014 però il Tribunale federale (TF) ha annullato in parte la sentenza, confermando in via definitiva solo la condanna per il tentato assassinio della moglie. Lo scorso anno, a sorpresa, il Tribunale d'appello lo ha assolto dall'accusa di aver commissionato l'assassinio della moglie e gli ha ridotto la pena da 15 anni a due anni e quattro mesi per aver sparato al cliente.

Un caso che si è rivelato oneroso per il canton Uri: 478'000 franchi di costi processuali e d'avvocato vanno a carico dello Stato, mentre solo 17'400 devono essere sborsati dall'imputato. Il Cantone deve ancora far fronte a una richiesta di indennizzo da parte di quest'ultimo, tenuto in carcere dopo l'arresto per quasi quattro anni e mezzo.

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SDA-ATS