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Ostelli, 2019 in crescita e da subito anche i cani sono ben accetti

Le porte si aprono anche per Fido. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 febbraio 2020 - 12:30
(Keystone-ATS)

Aumenta l'attività negli ostelli per la gioventù svizzeri: nel 2019 sono stati registrati 736’510 pernottamenti, il 2% in più dell'anno prima. Le strutture si aprono inoltre ai cani, che da subito sono ben accetti.

In un comunicato diramato ieri l'associazione di categoria SJH traccia un bilancio positivo dell'anno trascorso. "Le cifre riflettono l'aumento della domanda di viaggi all'interno della Svizzera", afferma la presidente della direzione dell'organismo, Janine Bunte, citata nella nota. Ha avuto un influsso positivo anche la cooperazione nel settore dei viaggi in treno. Considerata l'evoluzione in atto Bunte guarda con fiducia al futuro. "Le prenotazioni per il 2020 sono già molto rallegranti. Per l'insieme dell'anno ci aspettiamo una crescita del 3% delle notti".

Buone nuove arrivano per i proprietari di cani: i quadrupedi sono ora benvenuti. "I proprietari amano viaggiare insieme ai loro fedeli compagni: osserviamo una chiara richiesta da parte dei nostri ospiti e siamo lieti di poter accogliere i cani negli ostelli della gioventù", spiega Bunte. Tuttavia gli animali sono ammessi solo in camere private (singole, doppie o familiari), mentre nelle camere a più letti (4 o 6 posti letto) rimangono proibiti, per rispetto delle esigenze degli altri ospiti.

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