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Nonostante un calo delle presenze del 4,7% su un anno (746'988 pernottamenti), il fatturato degli ostelli della gioventù svizzeri per il 2015 ha raggiunto i 46,6 milioni di franchi (-1,6%), il secondo miglior risultato da oltre 90 anni, da quando esiste l'associazione

L'associazione Ostelli della gioventù svizzeri - che raggruppa 46 strutture disseminate sul territorio nazionale - spiega la discrepanza tra ricavi e pernottamenti con la vendita di prodotti annessi, come biglietti per l'entrata a centri fitness oppure una maggior richiesta di soggiorni in mezza pensione.

Gli Svizzeri rappresentano sempre lo zoccolo duro dei clienti, in crescita su un anno dello 0,9% (al 64,9%), e ciò malgrado un tasso di cambio favorevole per l'acquisto di euro, si legge in una nota odierna dell'organizzazione. In crescita anche i turisti australiani (+12%) e della Corea del Sud (+9,5%).

La forza del franco ha scoraggiato invece i pernottamenti di clienti provenienti dalla zona euro (-21%), in particolare durante i mesi estivi e autunnali.

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SDA-ATS