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ISLAMABAD - Continua a salire il bilancio degli intensi bombardamenti avvenuti ieri nella regione tribale pashtun di Khyber, a ridosso del confine afghano, nel nord ovest del Pakistan.
Secondo un nuovo bilancio, riferito da fonti locali, almeno 55 persone sarebbero state uccise nei raid contro sospetti covi talebani. Tra le vittime ci sono anche donne e bambine, in base a testimonianze riferite dalla televisione Geo News. Non è chiaro se si tratta di familiari dei militanti islamici estremisti o di civili che si trovavano nell'area, sembra per partecipare a un cerimonia funebre. L'attacco è avvenuto nella Tirah Valley, una delle principali basi degli estremisti fuggiti dalle altre regioni ora controllate dall'esercito. Nella stessa vallata, nell'aprile scorso, erano stati uccisi in bombardamenti una cinquantina di civili pashtun "scambiati" dall'esercito per talebani. Le autorità avevano ammesso l'errore e avevano poi chiesto scusa alla comunità tribale locale.
Fonti militari riferiscono che gli obiettivi dei bombardamenti erano basi di addestramento, una stazione radio Fm e veicoli pronti per essere utilizzati in attentati in occasione delle prossime festività islamiche di Eid-al-Fitr. I raid sono stati effettuati sulla base di fonti di intelligence che indicavano una massiccia presenza di terroristi nella zona. Secondo Geo News, i militanti avrebbero usato donne e bambini come scudi umani.

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SDA-ATS