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Una quantità importante di armi provenienti dalla dotazione delle forze Usa e internazionali di Nato e Isaf in Afghanistan, fra cui fucili d'assalto americani M-16 e pistole Beretta da 9mm, sono disponibili nei mercati neri dei territori tribali pachistani dove operano gruppi di insorti. Lo scrive oggi il quotidiano The Express Tribune.

Il giornale assicura che, nonostante il loro alto prezzo queste armi, in dotazione per lo più all'esercito americano, "si vendono facilmente nelle Aree tribali amministrate in modo federale (Fata), al confine afghano".

Gli attuali prezzi di mercato sono di 500.000 rupie (4'585.46 franchi svizzeri) per un M-16 in buono stato e di 150.000 (1'327.37 franchi svizzeri) per una Beretta calibro 9.

Nell'inchiesta giornalistica, venditori di armi di Dara Adamkhel hanno confermato che fucili e pistole sono stati rubati all'esercito americano e agli alleati della Nato in Afghanistan.

Un venditore di armi locale, Yousaf Afridi, ha detto che migliaia di fucili e pistole sono stati rubati agli eserciti stranieri in Afghanistan in questi anni e trafugati in Pakistan.

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SDA-ATS