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Pakistan: arrestate tre mogli di Osama Bin Laden

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2012 - 15:59
(Keystone-ATS)

Tre mogli di Osama bin Laden sono state arrestate per essere entrate in Pakistan da clandestine. Lo ha detto ai giornalisti il ministro dell'Interno Rehman Malik.

Le tre vedove, una yemenita e due saudite, sono state trasferite in un alloggio di Islamabad dove si trovano in custodia degli investigatori della Fia (Federal Investigation Agency) insieme ai loro bambini. Il ministro Malik ha precisato che sono state arrestate in base alla sezione 14 della legge sugli stranieri (Foreigners Act) in quanto entrate nel Paese illegalmente. "Abbiamo loro assegnato un alloggio con cinque camere da letto dove possono vivere comodamente.

Se le madri lo vogliono, i minori sono liberi di ritornare nei loro Paesi" ha aggiunto. La famiglia di Bin Laden si trovava in una località segreta sotto la protezione dei servizi segreti fin dallo scorso 2 maggio dopo il raid americano contro la villa-bunker di Abbottabad, ora rasa al suolo dalle autorità pachistane. Secondo alcune fonti, oltre alle tre vedove, ci sono otto bambini e tre interpreti. Cinque bambini, tra cui uno di tre anni, sono figli della 27 enne yemenita Amal Al-Sadah, che è stata testimone dell'uccisione del capo di Al Qaida in quanto si trovava nella stessa stanza al momento dell'irruzione. Negli ultimi due mesi, il fratello Zakarya, che si trova a Islamabad, aveva contattato le autorità governative per chiedere la liberazione e il rimpatrio della famiglia.

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