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I talebani pachistani hanno rivendicato oggi un attentato compiuto con una moto-bomba che ha causato a Karachi almeno due morti e 40 feriti fra persone legate al Muttahida Qaumi Movement (MQM, Movimento nazionale unito di ispirazione liberale filo-occidentale).

Il vice-ispettore generale della polizia, Asif Aijaz Shaikh, ha confermato che il veicolo a due ruote è stato introdotto fra gli autobus parcheggiati nel quartiere di Aisha Manzil ed è stato poi fatto saltare con un comando a distanza.

I militanti del MQM erano giunti da varie città per partecipare ad una manifestazione politica insieme al movimento religioso anti-talebano Tehreek-e-Minhajul Quran.

In un colloquio con l'ANSA da una località sconosciuta il portavoce del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), Ihsanullah Ihsan, ha rivendicato la responsabilità dell'attacco sostenendo che "lo abbiamo fatto noi, perché abbiamo dichiarato guerra al MQM e ai suoi alleati". "Questa volta - ha concluso - si è trattato di un'operazione in scala ridotta, ma i prossimi attacchi saranno di gran lunga più importanti".

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SDA-ATS