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ISLAMABAD - L'esercito pachistano ha commesso 238 omicidi nella vallata settentrionale di Swat a partire dal settembre dello scorso anno. E' la denuncia contenuta in un rapporto di Human Rights Watch (HRW) pubblicato ieri. L'organizzazione di difesa dei diritti umani accusa i militari di Islamabad di aver torturato e ucciso decine di persone sospettate di avere legami con i talebani e con i militanti estremisti islamici.
Dopo l'offensiva militare di un anno fa, che ha causato un massiccio esodo di sfollati, le truppe hanno ripreso il controllo della regione montana a nord di Islamabad. "Il governo pachistano deve immediatamente aprire un'indagine sulle esecuzione arbitrarie, torture e violenze condotte nelle operazioni anti terrorismo nella valle di Swat" chiede Human Rights Watch, che ha compilato l'elenco sulla base di denunce arrivate da fonti locali e dalla Commissione per i Diritti Umani del Pakistan.
Finora sono stati accertati una cinquantina di casi e tutti sono risultati autentici. L'associazione pensa che le violazioni siano molte di piu' di quelle denunciate.
"L'esercito pachistano deve capire che con un proiettile sparato in testa non si ottengono le simpatie della popolazione di Swat. Uccidere a freddo i sospetti terroristi e i loro famigliari e' una chiara violazione di diritti umani e non fa che creare piu' nemici" ha detto Ali Dayan Hasan, ricercatore responsabile di Hrw per l'Asia meridionale.
Respingendo le accuse, il portavoce dell'esercito Athar Abbas, ha detto che "l'esercito non e' mai stato coinvolto in atti del genere" e che in passato simili accuse si sono poi rivelate infondate.

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SDA-ATS