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ISLAMABAD - I danni causati all'economia del Pakistan, e in particolare al settore agricolo, dall'ondata di maltempo dei giorni scorsi sono enormi e potrebbero ammontare a 250 miliardi di rupie (pari a circa 3,38 miliardi di franchi svizzeri). Lo sostengono esperti locali ed un portavoce dell'Onu ad Islamabad.
Secondo queste valutazioni, soltanto per rimettere in moto la produzione agricola pachistana sarà necessario investire somme considerevoli visto che, come ha dichiarato a DawnNews Tv Ibrahim Mughal, presidente dell'Associazione delle fattorie agricole del Pakistan (Pafa), "quasi sette milioni di ettari di terreni agricoli sono stati inondati e raccolti pronti di riso, cotone e canna da zucchero sono andati distrutti".
Inoltre, ha sottolineato, "almeno 1.000 trattori sono stati messi fuori uso dalla furia delle acque".
Javeed Saleem, presidente dell'Associazione per la protezione di raccolti e bestiame, ha detto che "100.000 fra mucche, bufali, capre, pecore, cavalli, cammelli e asini sono morti, mentre 3.000 centri di itticoltura e 2.000 di allevamenti di polli sono stati distrutti". Infine il portavoce per le operazioni umanitarie dell'Onu, Maurizio Giuliano, ha confermato che "le devastazioni ai raccolti sono immense, Credo che non sia esagerato sostenere che saranno necessari miliardi di dollari per mettere in moto la ripresa".
E per il momento, ha concluso, "due milioni di persone (fra i 16 milioni in qualche modo danneggiati dalla calamità naturale) hanno bisogno di un rifugio, di acqua e alimenti, dopo essere stati costretti a fuggire".

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SDA-ATS