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Un uomo della provincia pachistana del Punjab ha mozzato le mani della moglie perché ha partorito una femmina per la quarta volta consecutiva. Lo riferisce The Tribune Express raccontando i particolari della violenza che è frutto dell'ampia discriminazione contro le donne e bambine ancora molto radicata nella società pachistane.

Dopo aver dato la luce la quarta figlia, Musarrat Bibi è stata rinchiusa con le bambine in una stanza della casa che sorge in un piccolo villaggio vicino alla città di Kabirwala. Il marito, Altaf Hussein, ogni sera quanto tornava dal lavoro la riempiva di botte.

"Per due mesi ho vissuto da prigioniera con il terrore di quanto tornava a casa" ha raccontato Musarrat ai poliziotti che l'hanno salvata per miracolo. "Mi rinfacciava di avergli dato solo figlie e che me l'avrebbe fatto ricordare in qualche modo".

A chiamare gli agenti è stato il padre di Musarrat, allertato dai vicini che da settimane sentivano le urla disperate della donna. Quando lo suocero si è recato nella casa ha affrontato il genero e due suoi fratelli che hanno reagito rabbiosamente brandendo dei coltelli e cercando di ucciderlo.

Per vendicarsi, Altaf ha poi scaricato la sua rabbia sulla moglie mozzandole entrambe le mani con un'accetta. "L'abbiamo trovata riversa sul pavimento allagato di sangue" ha detto il commissaro Mehr Waseem del distretto di Khanewal. A causa della forte emorragia, le sue condizioni sono gravi. Secondo i medici sia la madre che le quattro figlie presentano evidenti segni di denutrizione.

Dopo il crimine, il marito è scappato, ma è stato catturato poco dopo dalla polizia insieme a altri sei parenti nascosti in alcune abitazioni del villaggio.

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SDA-ATS