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Quattro militanti talebani condannati a morte per la strage alla scuola di Peshawar, in Pakistan, nel dicembre 2014, sono stati impiccati stamane in una prigione della provincia nord occidentale di Khyber Pakhtunkhwa. Lo riferiscono fonti carcerarie.

Appartenevano a un gruppo islamico armato affiliato al Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) considerato responsabile per l'attacco in cui morirono 150 persone, quasi tutti bambini e adolescenti.

L'esecuzione è avvenuta nel penitenziario di Kohat dopo il via libera, giunto due giorni fa, dal capo dell'esercito Raheel Sharif. I quattro erano stati condannati a morte da una delle speciali Corti marziali create dal governo di Nawaz Sharif dopo il sanguinoso attentato.

I militanti appartengono a un gruppo chiamato Tauheed ul Jihad (TuJ), alleato del Ttp e attivo a Peshawar e nelle aree tribali. Da quando il Pakistan ha sospeso la moratoria sulle impiccagioni, sempre dopo la strage alla scuola militare, circa 300 detenuti sono saliti al patibolo.

Una decina di giorni fa Amnesty International aveva duramente criticato il governo di Islamabad per la ripresa delle impiccagioni che hanno fatto salire il Pakistan ai primi posti al mondo tra i Paesi con il numero più alto di esecuzioni.

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SDA-ATS