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Tre persone, arrestate e incarcerate con l'accusa di aver partecipato all'attentato realizzato in marzo in Pakistan da kamikaze talebani a due chiese cristiane nel quartiere di Youhanabad a Lahore, in cui morirono almeno 17 persone, sono stati uccisi oggi.

Più precisamente sono morti in uno scontro a fuoco nel villaggio di Batapur. Lo riferisce Dunya Tv.

I tre, afferma l'emittente, erano stati portati da un reparto di agenti nel villaggio non distante da Lahore per l'identificazione di materiale esplosivo e armi rivenuto in un nascondiglio. Quando gli agenti stavano riportandoli in un furgone blindato alla fine dell'operazione, sconosciuti hanno aperto il fuoco contro di loro. Ne è nata una sparatoria durante cui i tre presunti terroristi - di nome Sabaullah, Imran e Sheikh Qanoon - hanno perso la vita.

Il 15 marzo scorso due kamikaze del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) Jamat-ul-Ahrar, si sono fatti esplodere all'ingresso di due chiese vicine fra loro, la cattolica St. John's Church e la cristiana Christ Church. Nella sua rivendicazione il TTP ha sostenuto che l'attacco è stato realizzato a sostegno dell'introduzione in Pakistan della Sharia (legge islamica), obiettivo per cui l'attività dei cristiani "è un ostacolo".

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SDA-ATS