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Pakistan: Talebani in base Karachi, fine assedio

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 maggio 2011 - 12:55
(Keystone-ATS)

Almeno 13 militari sono stati uccisi in un attacco armato talebano a una base aeronavale di Karachi che si è concluso stamattina dopo oltre 14 ore di battaglia con circa 200 reparti speciali pachistani inviati sul posto dell'assedio.

Un portavoce governativo ha riferito che "non c'è più resistenza da parte dei terroristi", ma che sono in corso perlustrazioni nella vasta installazione militare che è una delle più grandi del Paese.

Non si conosce ancora quanti militanti sono stati uccisi. L'emittente Geo News ha riferito che "indossavano una tuta nera e avevano falsi permessi" e che quattro di loro "si sono fatti esplodere", ma si tratta di indiscrezioni non confermate. Ci sarebbero anche oltre una decina di feriti che sono stati ricoverati in ospedali all'interno della base.

L'azione è stata rivendicata dal principale gruppo talebano del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) che ha le basi in Waziristan e che ha promesso azioni di vendetta dopo l'uccisione di Bin Laden del 2 maggio.

Un commando di una ventina di talebani, armati con bombe a mano e lanciarazzi, è entrato ieri sera nella base in circostanze ancora da accertare. Facendo uso di esplosivi e appiccando il fuoco ad alcuni edifici, il commando ha distrutto tutto quello che ha trovato sul proprio cammino, fra cui due aerei P-3C Orion di fabbricazione statunitense appena consegnati alla Marina pachistana.

Il ministro dell'Interno Rehman Malik, che ha seguito personalmente il blitz, ha detto che "non si tratta di un semplice attacco ad una base della Marina, ma di un attacco contro il Pakistan".

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