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I talebani pachistani hanno annunciato oggi di voler "respingere qualsiasi offerta di colloqui di pace" con il governo, accusandolo di "aver tramato l'assassinio di Hakimullah Mehsud in base ad un accordo diretto con gli Usa".

In un comunicato firmato dal portavoce del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) si sostiene che "non vi è possibilità di accordo con gli schiavi degli Stati Uniti".

Il portavoce del TTP, Shahidullah Shahid, ricordando l'uccisione venerdì di Mehsud nell'attacco di un drone americano sul Waziristan settentrionale, ha sottolineato che "stavamo aspettando l'inizio di negoziati ma prima di essi ci è stato fatto il 'regalo' del cadavere del nostro leader".

Circa la persona scelta per guidare il TTP dopo la morte di Mehsud, Shahid ha confermato che "Asmatullah Shaheen sta lavorando come capo ad interim del movimento mentre la decisione riguardante il futuro leader sarà presa nelle prossime 48 ore". Infine il portavoce ha detto che il TTP "apprezzerebbe se la promessa fatta dal governatore della provincia di Khyber Pakhtunkhwa (Pakistan nord-occidentale) di bloccare i rifornimenti della Nato diretti in Afghanistan, in segno di protesta per il perdurare dei raid dei droni, fosse confermata".

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SDA-ATS