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Pakistan: vendono madre per 340 franchi a uomo che la violenta

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2011 - 13:28
(Keystone-ATS)

ISLAMABAD - Una madre pachistana, vedova da alcuni anni e che aveva manifestato il proposito di risposarsi, è stata "venduta" dai due figli maggiori per 30.000 rupie (circa 340 franchi) a un uomo che l'ha legata e violentata per tre giorni. Lo scrive oggi il quotidiano The Express Tribune.
La donna, Bashiraan Bibi, residente di Hafizabad (provincia pachistana del Punjab) e madre di nove figli, ha perso il marito quattro anni fa e aveva deciso di convolare a nuove nozze, un proposito però duramente avversato dai figli perchè l'uomo prescelto apparteneva ad un clan da loro non gradito (Shiekh).
Secondo il giornale, il piano di "vendita" è stato messo in atto all'avvicinarsi del nuovo matrimonio dai due figli maggiori, Ansar e Ghazanfar, che "da tempo abusavano di lei" e che quando la vicenda è stata affrontata dalla polizia, sono stati arrestati.
Qualche giorno fa, ha raccontato la donna, "loro due mi hanno detto di avermi venduto a un certo Abbas", residente del villaggio di Mehdiabad. "Lui mi ha legato - ha dichiarato la donna agli agenti - e per tre giorni mi ha torturato, e mi ha violentato ripetutamente".
"Sono riuscita a fuggire il quarto giorno - ha infine detto - e mi sono rifugiata a casa di alcuni parenti. Poi sono andata da un giudice civile, dove ho sposato quello che adesso è mio marito, Hafiz Bashir".
La polizia, intervenuta dopo la denuncia della donna, ha arrestato i figli ed è alla caccia del violentatore, che per il momento è latitante.

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