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Papa: basta violenze in Filippine, Nigeria, Pakistan

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 dicembre 2010 - 13:13
(Keystone-ATS)

CITTÀ DEL VATICANO - Il papa ha lanciato oggi un "appello" "ad abbandonare le vie dell'odio per trovare soluzioni pacifiche dei conflitti e donare alle care popolazioni sicurezza e serenità", dopo che nuove violenze, alcune "contro i discepoli di Cristo", si sono verificate ieri nelle Filippine, in Nigeria e in Pakistan.
Benedetto XVI ha formulato il suo appello dopo l'Angelus, citando l'attacco a una chiesa cattolica nelle Filippine, alle chiese cristiane in Nigeria e i morti per un attacco kamikaze in Pakistan.
Nell'Angelus recitato dalla finestra del suo studio su piazza San Pietro, il pontefice ha affermato che la nascita di un bambino "non è un mero atto riproduttivo", e che un bimbo ha bisogno non tanto di "comodità esteriori", quanto piuttosto dell'"amore di un padre e di una madre" e del "calore di una famiglia". È questo, ha detto Benedetto XVI, che dà ai piccoli "sicurezza" e che, "nella crescita, permette la scoperta del senso della vita".

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