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Fonti aeroportuali segnalano misure di sicurezza "senza precedenti" allo scalo del Cairo per la prima visita di papa Francesco in Egitto.

"È stato decretato lo stato d'allerta massimo", ha precisato la fonte segnalando che "è stato aumentato il perimetro di sicurezza" attorno al settore dell'aeroporto riservato agli ospiti d'onore e proibita la presenza di vetture nell'area detta "della presidenza della repubblica".

Lo "spazio" della già ampia strada a più corsie e alberata di El-Orouba, in cui il convoglio papale passerà per dirigersi al palazzo presidenziale di Ittihadiya (o Etehadiya, distante meno di dieci chilometri e situato nel quartiere orientale di Heliopolis), "è stato allargato", ha aggiunto la fonte. È stata incrementata anche la "presenza della sicurezza": "la zona viene setacciata da cani della polizia addestrati nella ricerca di esplosivi" e "vetture con strumentazioni elettroniche passano allo scanner" l'area "alla ricerca di qualsiasi materiale sospetto". Sono in azione anche "vetture per il disturbo delle comunicazioni nel quadro di preparativi senza precedenti per accogliere il papa del Vaticano", ha concluso la fonte.

Già da giorni a Zamalek, sull'isola fluviale del Nilo in cui sorge la Nunziatura apostolica, è stata compiuta un'operazione eccezionale di divieto di parcheggio e sgombero di auto: in lunghi tratti di strada le auto in sosta sono state sostituite da transenne e la presenza di polizia, militari e altre forze di sicurezza è più visibile e guardinga del solito.

SDA-ATS

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