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Mea culpa del Papa, a sorpresa, prima della udienza generale con circa 30.00 persone in piazza San Pietro: "Gesù è realista ed è inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale avviene lo scandalo.

Io - ha detto Bergoglio - vorrei prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa, chiedervi perdono per gli scandali che in questi ultimi tempi sono caduti sia a Roma che in Vaticano, vi chiedo perdono".

Il mea culpa parte dal brano del Vangelo pronunciato poco prima dal lettore, il "Guai al mondo per gli scandali" pronunciato da Gesù: "'È inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da tè".

E il successivo invito: "'Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli'". Papa Francesco non ha specificato a quali scandali si riferisse, sia a Roma che in Vaticano non sono mancati anche di recente scandali sia a carattere sessuale che di natura sociale, e anche scandali contro i bambini.

Tra quelli sessuali, il defunto Wesolowski, l'outing di mons. Chamarsa, i parrocchiani dei carmelitani romani che denunciano i comportamenti dei loro religiosi. Sicché è difficile sapere quali scandali in particolare il Pontefice avesse in mente. Padre Lombardi, spiegando che se il Papa non è entrato nel dettaglio non tocca a lui farlo, ha sottolineato che il Pontefice si riferiva ovviamente agli scandali opera di uomini di Chiesa, che non c'è alcun riferimento politico, tanto meno alla vicenda del sindaco di Roma.

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SDA-ATS