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"La Chiesa cattolica è consapevole dell'importanza della promozione dell'amicizia e del rispetto tra uomini e donne di diverse tradizioni religiose", ha detto Papa Francesco nell'incontro con i delegati fraterni e con i rappresentanti di altre religioni. Per sottolinearlo lo ha ripetuto due volte.

Il Papa si è poi soffermato sui rapporti con il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, successore di Sant'Andrea Apostolo: "Ringrazio di cuore mio fratello Andrea", ha detto salutandolo.

L'unità tra i cristiani è "la prima e la più importante delle nostre preoccupazioni, uno dei presupposti fondamentali affinché la nostra testimonianza cristiana sia credibile agli cocchi e dei lontani. Per la sua realizzazione è necessario che il dialogo teologico intrapreso prosegua", ha detto il patriarca ecumenico rivolgendosi al Santo Padre.

Al termine dell'incontro vi è poi stata una lunga stretta di mano tra Papa Francesco e il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni.

Allo stesso tempo, è giunta la notizia che il mondo islamico è pronto a riaprire il dialogo con il Vaticano dopo l'elezione del nuovo Papa. Lo dichiara l'Unione internazionale degli studiosi musulmani (Iums) guidata da Yusuf Al Qaradawi, che aveva precedentemente interrotto ogni comunicazione con Papa Ratzinger a causa della sua posizione sull'Islam considerata ostile. Al Qaradawi è considerato da molti la principale figura di riferimento spirituale dei Fratelli Musulmani.

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SDA-ATS