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CITTÀ DEL VATICANO - I cristiani, e soprattutto i giovani, non devono lasciarsi "sedurre dal modo di pensare laicista" "che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un 'paradisò senza di Lui", mentre "l'esperienza insegna che "il mondo senza Dio diventa un "inferno". Nel messaggio per la Giornata mondiale della Gioventù 2011, papa Benedetto XVI mette in guardia contro i "pericoli" del "relativismo diffuso".
Una tendenza che - osserva - sta riportando il mondo ai tempi dei Colossesi ai quali scriveva san Paolo; un mondo in cui "prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l'odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza"."Al contrario - aggiunge il Papa - là dove le persone e i popoli accolgono la presenza di Dio", "si costruisce concretamente la civiltà dell'amore".

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SDA-ATS