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SULMONA - Durante la celebrazione della messa di papa Benedetto XVI a Sulmona una decina di sacerdoti si sono sentiti male per il caldo. La temperatura in piazza Garibaldi, dove è stato allestito il palco per la funzione religiosa, supera abbondantemente i 30 gradi.
I sacerdoti sono stati assistiti dal primario della Rianimazione dell'ospedale cittadino, Gianvincenzo D'Andrea, e dal suo staff, presenti nel pool di soccorso appositamente costituito per l'evento. Accompagnati nella tenda della Croce Rossa, dietro al palco, sono stati rifocillati e reidratati.
Circa diecimila le persone in piazza nonostante un sole cocente. Il Papa, grazie anche alla copertura e alcuni ventilatori collocati alle sue spalle, ha detto messa senza esitazioni, incurante anche di un tentativo di incursione di un uomo che ha tentato di salire sul palco.
"Sono venuto per condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni", ha detto al popolo di Sulmona, assicurando "vicinanza" e "ricordo nella preghiera" "a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza di lavoro, dell'incertezza per il futuro''.

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SDA-ATS