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Papa in sinagoga: visita per rafforzare via indicata Wojtyla

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 gennaio 2010 - 17:11
(Keystone-ATS)

ROMA - Papa Benedetto XVI è arrivato, poco prima delle 16:30, al Ghetto di Roma dove, da Largo XVI Ottobre, si è diretto a piedi verso la Sinagoga.
Al suo arrivo il pontefice è stato accolto dal presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, e dal presidente delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna. Prima di entrare nella sinagoga ha incontrato e salutato l'ex rabbino capo della capitale, Elio Toaff. I due si sono intrattenuti per un breve scambio di parole, visibilmente emozionati.
E' la terza visita di Ratzinger ad una sinagoga, dopo Colonia (agosto 2005) e New York (aprile 2008).
La visita avviene a 24 anni dal memorabile ingresso di Giovanni Paolo II nella Sinagoga romana,il 13 aprile del 1986. Wojtyla fu il primo pontefice romano ad entrare in un tempio ebraico dopo San Pietro.
Il papa è accompagnato da un seguito di 15 persone composto, tra gli altri, dai cardinali Tarcisio Bertone, segretario di Stato, Walter Kasper, presidente della Commissione per i rapporti religiosi con l'ebraismo, e Agostino Vallini, vicario per la diocesi di Roma, e dagli arcivescovi Fernando Filoni, sostituto per gli Affari generali, e James Harvey, prefetto della Casa pontificia.
Presenti nel seguito anche mons. Brian Farrell e padre Norbert Hofmann, rispettivamente vicepresidente e segretario della Commissione per i rapporti religiosi con l'ebraismo.

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