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Papandreou, ce la faremo; Merkel, vi aiutiamo

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2011 - 21:20
(Keystone-ATS)

Il premier greco Giorgio Papandreou, oggi a Berlino, sceglie il motto reso celebre da Barack Obama per convincere i tedeschi: "Sono qui per salvare il mio Paese. La Grecia non è povera. Yes we can!". E la cancelliera Angela Merkel gli promette, pubblicamente, l'aiuto della Germania.

Arretra così, a sentirli parlare uno dopo l'altro in mattinata, e immaginandoli a cena in cancellierato, quando affronteranno ancora la crisi del debito greco, lo spettro del default, che agita l'Europa intera.

È stato infatti un incontro vibrante, stamani, quello nella capitale tedesca, davanti alla platea di industriali della Bdi, la Confindustria tedesca. Anche perchè Papandreou ha affrontato di petto la diffidenza dei tedeschi. "Voi vi chiedete dove vadano i vostri soldi. Io vi rispondo, innanzitutto, che quello che prendiamo in prestito sarà restituito. Poi vi dico che voi non investite sui fallimenti del passato, ma sui successi del futuro", ha aggiunto, sottolineando che "la Grecia è stata a lungo guidata male". Adesso punta su turismo (5 milioni quest'anno), energie alternative (perchè in Grecia "splende il sole") traffichi navali con l'Est (i nostri porti sono hub decisivi), nuove partnership. Contando su un trasferimento di know-how da altri paesi dell'Europa, che faccia della crisi attuale una "chance" per il popolo greco.

"Tanto è stato già raggiunto, anche se molto resta ancora da fare, e noi rispetteremo tutti gli impegni", ha continuato il premier, citando lo sforzo "sovrumano" compiuto da Atene per ridurre "l'enorme deficit del 2009", al punto da poter contare di avere un "primo surplus già nel 2012". Il premier ha quindi dedicato un passaggio intenso alle difficoltà quotidiane dei greci: "Le misure drastiche che stiamo prendendo hanno effetti drammatici sulla vita della nostra gente. E anche per questo le critiche sono doppiamente frustranti. Ma col disprezzo da questa crisi verrà fuori solo un altro fallimento".

Un messaggio a cui la Merkel ha risposto in modo altrettanto accorato: "La Germania farà di tutto per aiutare la Grecia a riconquistare la fiducia. Col sostegno dei privati, con mezzi politici ed amministrativi. Dobbiamo uscire da questo spaventoso sviluppo della crisi - ha concluso - per il quale ogni mese abbiamo notizie che provocano allarme, invece di avere semplicemente l'impressione che la Grecia è sulla buona strada". In serata la cancelliera, prima di andare a cena con Papandreou, ha comunque ribadito che la Germania attende i "consigli della Troika". Il premier greco è sembrato molto soddisfatto: la collaborazione con i tedeschi è "eccellente".

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