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Continuano le proteste in Paraguay.

KEYSTONE/AP/JORGE SAENZ

(sda-ats)

Migliaia di persone si sono riunite ieri notte davanti alla sede del Parlamento nella capitale paraguayana, per esigere al governo di Horacio Cartes che ritiri il progetto di riforma costituzionale che permetterebbe la rielezione del capo dello Stato.

"No al golpe", "Mai più dittature" erano alcuni degli slogan che si ripetevano nella protesta, svoltasi senza incidenti, dopo i violenti scontri che hanno segnato la manifestazione dello scorso venerdì, durante la quale un militante oppositore è stato ucciso dalla polizia e un gruppo di contestatori ha invaso la sede del Congresso, dando fuoco al palazzo.

Dopo questi incidenti, Cartes ha chiamato i presidenti delle due camere, i leader dei partiti politici e la Conferenza Episcopale a partecipare in un tavolo di dialogo, senza però ritirare il polemico progetto di riforma costituzionale.

Esso nasce da un accordo fra Cartes e l'ex presidente Fernando Lugo (del Fronte Guasù, opposizione di sinistra), giacché la modifica permetterebbe ai due di presentarsi come candidati alle elezioni del 2018.

SDA-ATS

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