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Retromarcia del presidente François Hollande sulla possibilità di estendere la revoca della cittadinanza francese a quei soggetti con il doppio passaporto che si macchiano di "terrorismo" o rappresentano un "oltraggio agli interessi fondamentali della nazione".

Hollande aveva annunciato il provvedimento il 16 novembre scorso esprimendosi a camere riunite a Versailles dopo gli attentati jihadisti che hanno causato 130 morti tra lo Stade de France e i locali del centro di Parigi. In Francia la revoca della nazionalità è possibile solo per i "binazionali" naturalizzati francesi.

L'idea - che secondo i grandi media transalpini sarebbe stata accantonata dal governo - era di estenderla direttamente anche a chi è nato in Francia. La misura non è piaciuta a molte anime della maggioranza socialista e della "gauche", come il sindaco di Lille, Martine Aubry.

L'esecutivo doveva presentare il nuovo testo di legge - che prevede anche di iscrivere nella costituzione la possibilità di estendere lo stato d'emergenza "per un periodo massimo di sei mesi" - nel consiglio dei ministri del 23 di domani. Oggi, la corte costituzionale è anche chiamata ad esprimersi sulla legittimità delle assegnazioni a residenza decretate dopo gli attentati.

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SDA-ATS