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La polizia ha isolato il quartiere intorno alla cattedrale di Notre-Dame e sta cercando eventuali complici dell'aggressore.

KEYSTONE/EPA/YOAN VALAT

(sda-ats)

La polizia ha sparato su un uomo sulla spianata davanti alla cattedrale parigina di Notre-Dame, ferendolo, dopo che costui ha "colpito alla testa" un poliziotto con un martello, ferendolo "in modo non grave", ha detto il segretario generale del sindacato di polizia.

Il quartiere è stato isolato.

Oltre al martello, l'aggressore aveva anche due "coltelli da cucina", ha reso noto la polizia a Parigi.

L'aggressore è stato portato via in ambulanza. L'uomo, secondo quanto precisato dal ministero dell'Interno, è ricoverato in ospedale per ferite "alle gambe". Le Figaro ha successivamente riferito che si tratta di una persona di origine algerine che viveva in Val d'Oise, dipartimento a nord di Parigi.

Il ministro dell'Interno francese, Gerard Collomb, in visita sul luogo dell'attentato, ha detto che l'aggressore ha gridato: "Questo è per la Siria!", prima di tentare di colpire l'agente. Il ministro dell'interno ha poi specificato che il poliziotto aggredito ha una ventina d'anni e ha riportato "una lieve ferita al collo": "sta bene - ha riferito - le sue condizioni sono buone, avrebbero potuto essere più gravi se il suo collega non avesse prontamente reagito". Si è inoltre appurato che l'aggressore "era da solo, non era accompagnato". L'assalitore ha detto di essere "un soldato del Califfato" dell'Isis, riferisce Bfmtv citando fonti vicine all'inchiesta.

Intanto, durante gli accertamenti, circa 900 persone sono rimaste bloccate all'interno della cattedrale dalla polizia, mentre, su Twitter, la prefettura di polizia di Parigi ha scritto di evitare la zona.

SDA-ATS

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