Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Si è conclusa oggi la sessione estiva delle Camere federali, trascorsa nel segno dei mondiali di calcio del Brasile e nell'attesa, trepidante, che il Consiglio federale riveli i suoi piani per applicare l'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa approvata lo scorso 9 di febbraio. Prima delle votazioni finali, il Consiglio nazionale ha ancora avuto il tempo di liquidare alcune pendenze. In particolare, per 128 voti a 65 il plenum ha deciso di archiviare un'iniziativa parlamentare di Carlo Sommaruga (PS/GE) che chiedeva di perseguire d'ufficio i casi di corruzione nel settore privato, in particolare a livello sportivo. Un progetto di legge che prevede una simile disposizione è già stato trasmesso al Parlamento a fine aprile.

Come era prevedibile, vista l'emotività del tema, prima del voto finale riguardante la revisione totale della legge sulla cittadinanza, i capogruppo dei Verdi Balthasar Glättli (ZH) e del PS Andy Tschümperlin (SZ) sono saliti alla tribuna per denunciare, a loro dire, il giro di vite impresso dalla maggioranza di destra alla normativa.

Glättli ha rimproverato al PLR di aver abbandonato i principi liberali che ancora rappresentava una decina di anni fa, quando era favorevole alla naturalizzazione agevolata per i giovani stranieri. A suo parere, questa legge non può essere considerata un compromesso, visti gli inasprimenti introdotti.

Rammentando il nome di alcuni giocatori di successo che giocano della Nazionale svizzera di calcio - Behrami, Seferovic e Rodriguez - che ha battuto l'Ecuador ai mondiali del Brasile in pieno svolgimento, Andy Thümperlin ha criticato una revisione a suo dire poco coraggiosa. I tempi dei Confederati sono finiti, è ora di entrare nel XXI secolo dotandoci di una legge sulla cittadinanza moderna, ha affermato il socialista svittese.

A nome del PLR, Gaby Huber (UR) ha sottolineato invece i miglioramenti apportati, come l'armonizzazione di alcuni criteri a livello federale per poter ottenere il passaporto: soggiorno di dieci anni e permesso C, conoscenza della lingua del luogo e rispetto dei principi e delle abitudini elvetiche.

A nome del PPD, Gerhard Pfister (ZG) ha sottolineato che la cittadinanza rappresenta il coronamento di un'integrazione riuscita, non la premessa. Adrian Amstutz (UDC/BE) ha invece sostenuto la revisione, poiché frutto di un patto con gli altri partiti nel senso voluto dalla sua formazione. "La legge è stata inasprita ed è giusto così", ha dichiarato. Al voto, la maggioranza di centro-destra ha avuto gioco facile contro il campo rosso-verde, che ha respinto la legge.

Durante questa sessione sono state approvate altre leggi importanti. Oltre alla legge sulla cittadinanza, è il caso della legge sulla formazione continua e della revisione della legge sulle derrate alimentari.

Respinte invece tutte le iniziative popolari sottoposte all'esame delle Camere: no all'iniziativa Ecopop contro la sovrappopolazione, all'iniziativa di sinistra per l'abolizione dei forfait fiscali e all'iniziativa dell'UDC sull'oro della Svizzera.

SDA-ATS