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L'UDC è di nuovo in fase ascendente, mentre gli altri partiti di governo accusano una flessione, in particolare il PLR. PBD e Verdi liberali, malgrado i successi ottenuti, rimangono partiti marginali: questo il quadro aggiornato della situazione nei legislativi cantonali dopo le elezioni tenutesi ieri a Ginevra.

Sono quattro - oltre a Ginevra anche Soletta, Vallese e Neuchâtel - i cantoni che dall'inizio dell'anno hanno rinnovato il Gran Consiglio. In totale sono stati attribuiti 445 seggi, circa un sesto dei 2559 mandati parlamentari disponibili in 25 cantoni (senza Appenzello interno, dove la ripartizione per partito è irrilevante).

L'UDC si è rafforzata in tutte e quattro le consultazioni del 2013 e con 562 seggi (+18) ridiventa il primo partito in assoluto, davanti al PLR che invece perde 14 dei 553 seggi che deteneva. In calo (-9) pure il PPD, che dispone ora di 460 mandati, e il PS, che cede 8 seggi attestandosi a 453. Stessa perdita per i Verdi, scivolati a quota 183.

Verdi Liberali (+7, a 78 mandati) e PBD (+2, a 88) continuano a raccogliere nuovi consensi, ma la loro presenza nei legislativi cantonali rimane marginale.

Le statistiche indicano inoltre che dopo il successo del "Mouvement Citoyens Genevois" a Ginevra i piccoli partiti di destra possono ora contare su un totale di 43 mandati, mentre la sinistra alternativa - 9 seggi conquistati in un solo colpo, sempre a Ginevra - sale a 34 parlamentari cantonali.

In termini percentuali, secondo il Centro per la democrazia di Aarau, l'UDC si attesta nelle elezioni per i parlamenti cantonali al 23,2%, il PLR al 19,1%, il PS al 18,9% e il PPD al 14,0%. Seguono i Verdi (8,7%), i Verdi liberali (4,3%) e il PBD (4,0%).

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SDA-ATS